Con il D.M. 19 maggio 2026 e il successivo D.D. 6 agosto 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha varato Scoperta Imprenditoriale II, la misura dedicata ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati dalle imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’obiettivo è rafforzare la competitività del tessuto produttivo del Mezzogiorno lungo le traiettorie tecnologiche della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.
Le risorse finanziarie
La dotazione complessiva è pari a 505,8 milioni di euro, suddivisi tra finanziamento agevolato e contributo diretto alla spesa. Il 60% delle risorse è riservato ai progetti presentati da PMI e da reti di imprese, con una sottoriserva del 25% destinata alle micro e piccole imprese.
A chi si rivolge
Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati che esercitano attività industriali, agroindustriali e artigiane, oltre ai Centri di ricerca. Organismi di ricerca, imprese agricole e imprese di servizi all’industria possono partecipare come co-proponenti.
I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa, secondo una di queste modalità:
- contratto di rete, consorzio o accordo di partenariato tra un massimo di tre soggetti proponenti, di cui almeno una PMI e con ciascun partecipante che sostiene almeno il 10% dei costi ammissibili;
- progetto presentato da una PMI singola (o piccola impresa a media capitalizzazione) con il coinvolgimento di soggetti esterni per almeno il 10% dei costi ammissibili.
Cosa si finanzia
Sono ammissibili le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate a nuovi prodotti, processi o servizi (o al loro miglioramento sostanziale) tramite lo sviluppo delle Key Enabling Technologies (KETs), nell’ambito delle aree tematiche e delle traiettorie di sviluppo definite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente.
Key Enabling Technologies — KETs:
- Materiali avanzati e nanotecnologia;
- Fotonica e micro/nano elettronica;
- Sistemi avanzati di produzione;
- Tecnologie delle scienze della vita;
- Intelligenza artificiale;
- Connessione e sicurezza digitale.
Le traiettorie di sviluppo della SNSI:
- Aerospazio e difesa;
- Salute, alimentazione, qualità della vita;
- Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente;
- Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività;
- Agenda digitale, smart communities, sistemi di mobilità intelligente.
I progetti devono prevedere spese ammissibili comprese tra 1 e 5 milioni di euro — e comunque non superiori al 60% della media del fatturato degli ultimi due anni — avere una durata tra 18 e 36 mesi ed essere realizzati nelle unità locali ubicate nelle regioni meno sviluppate.
Le agevolazioni
Il sostegno è concesso nella forma di:
- contributo diretto a fondo perduto, fino al 40% dei costi ammissibili per le piccole imprese (35% per le medie, 30% per le grandi);
- finanziamento agevolato pari al 40% dei costi ammissibili, con durata fino a 8 anni (di cui massimo 3 anni di preammortamento) e tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione.
Per gli Organismi di ricerca il contributo arriva fino al 60% dei costi ammissibili per la ricerca industriale.
Come e quando presentare la domanda
Con il D.D. 6 agosto 2026 il Ministero ha definito i termini di apertura dello sportello. Le domande devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica dalle ore 10:00 alle ore 18:00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 7 ottobre 2026. La procedura di compilazione della domanda e della documentazione allegata è resa disponibile sul sito del Soggetto gestore a partire dal 24 settembre 2026.
Ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, può presentare una sola domanda di accesso, ad eccezione degli organismi di ricerca. Le domande accedono all’istruttoria nel rispetto dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione: trattandosi di una procedura a sportello, è il momento giusto per strutturare il progetto e verificare i requisiti di ammissibilità, così da farsi trovare pronti alla data di apertura.
Il supporto di Iniziativa
Iniziativa affianca le imprese nella verifica dell’ammissibilità, nella costruzione del progetto di R&S e nella predisposizione della domanda. Contattaci per una valutazione preliminare e per capire come la tua impresa può accedere alla misura.
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