Il nuovo piano di sostegno alla filiera automotive, definito dal DPCM 10 giugno 2026, programma per il periodo 2026-2030 risorse complessive pari a circa 1,35 miliardi di euro, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese e accompagnare la transizione tecnologica del settore.
Di queste risorse, oltre 631 milioni di euro saranno destinati al finanziamento di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione attraverso lo strumento degli Accordi per l’innovazione, secondo la disciplina prevista dal decreto ministeriale 31 dicembre 2021.
Ulteriori 300 milioni di euro finanzieranno programmi di investimento nella filiera automotive di importo inferiore a 20 milioni di euro, attraverso lo strumento dei Mini Contratti di sviluppo.
I progetti dovranno contribuire allo sviluppo di tecnologie avanzate per una mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.
Le iniziative agevolabili potranno riguardare lo sviluppo, l’ingegnerizzazione, la sperimentazione e la produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilità, nonché di sistemi di alimentazione e propulsione più efficienti, componenti e tecnologie avanzate.
Saranno inoltre sostenuti progetti di diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, comprese quelle con potenziale applicazione dual use, purché caratterizzate da una concreta interoperabilità tecnologica o funzionale con il settore della mobilità sostenibile.
La piena operatività delle misure sarà definita dai successivi provvedimenti attuativi.




