18 Ott

Iniziativa Finanza e Innovazione – Nuovo Partner Equity Markets

Iniziativa Finanza e Innovazione – Nuovo Partner Equity Markets

Dal mese di Ottobre, Iniziativa è entrata a far parte del Network dei Partner Equity Markets di ELITE, il programma internazionale di servizi integrati creato da Borsa Italiana per supportare le imprese nella realizzazione dei loro progetti di sviluppo e di crescita.

I Partner Equity Markets di Borsa Italiana operano sul mercato dei capitali nei diversi settori di riferimento e condividono con Borsa Italiana l’impegno a sostenere lo sviluppo del sistema imprenditoriale italiano. Il network dei partner riunisce molte tra le più importanti istituzioni bancarie e le più prestigiose società di advisory e revisione contabile, gli studi legali più autorevoli e le primarie società di comunicazione finanziaria.

La piattaforma ELITE, che comprende oltre 300 aziende italiane operanti in 30 diversi settori che sviluppano complessivamente un giro d’affari di 33 miliardi di €, offre servizi integrati per avvicinare le imprese al mercato dei capitali.

La Partnership con Borsa Italiana consolida il ruolo di Iniziativa come consulente per le aziende interessate alla quotazione e per quelle già presenti sul mercato dei capitali.

Inoltre, attraverso la vetrina della Partnership, la Community stessa dei Partner diventa un target ideale per stringere nuove relazioni professionali e collaborazioni costanti con gli altri Partner di Borsa Italiana anche per gli stessi clienti di Iniziativa.

Con best practice allineate ai migliori standard internazionali, i Partner Equity Markets collaborano con Borsa Italiana per supportare e far crescere le piccole e medie imprese italiane in ogni fase del loro ciclo di vita, attraverso Competenza, Eccellenza e Impegno.

22 Set

IL VALORE DELLA CONSULENZA – Iniziativa citata dal Sole24Ore

IL VALORE DELLA CONSULENZA –  Iniziativa citata dal Sole24Ore

Venerdì 02 Settembre IlSole24Ore nella sezione Impresa & Territorio ha dedicato un approfondimento all’evoluzione del mercato del management consulting. Il caso scelto dal prestigioso giornale per evidenziare il valore che la consulenza può apportare allo sviluppo delle imprese è quello della Geven che per la seconda volta nel giro di un mese sale agli onori delle cronache. Le parole di riconoscimento provengono direttamente dal Direttore Generale della Geven, che afferma al Sole 24 Ore: “Siamo passati dai sette milioni di fatturato del 2005 agli 85 del 2015. In questo aumento l’impatto della società esterna di consulenza è stato fondamentale”.
Per Iniziativa è motivo di orgoglio vedersi riconoscere il valore del proprio modo “atipico” di fare advisory (in un mese è la terza volta che Il Sole 24 Ore dedica un pezzo alle nostre attività) perché lontano dall’approccio opportunistico “mordi e fuggi” di molti consulenti in quanto siamo convinti che creatività, affidabilità e relazioni fiduciarie di lungo termine siano quei tratti distintivi che fanno del consulente un motore di sviluppo e non solo un “sensale” avanzato. In un contesto in cui la consulenza è sempre più massificata, il metodo di Iniziativa si contraddistingue, infatti, per un approccio selettivo di affiancamento in profondità, volto ad offrire soluzioni personalizzate e reale valore aggiunto rispetto agli specifici problemi e ai peculiari percorsi di sviluppo dei clienti. Esperienza, competenza, innovazione, affidabilità, passione e creatività sono le parole chiave attraverso cui decliniamo il nostro modo di fare consulenza: non i più grandi ma comunque unici per i nostri clienti. Big enough to matter, small enough to care!

L’articolo è disponibile a questo link

02 Set

La Germania prende ad esempio l’Italia sul treno delle Dolomiti: Iniziativa advisor dell’operazione

La Germania prende ad esempio l’Italia sul treno delle Dolomiti: Iniziativa advisor dell’operazione

Un treno green che collegherà dal 2026 Bolzano con Cortina, passando attraverso tre comprensori altamente turistici come, l’Alpe di Siusi, la Val Gardena e l’Alta Badia, è la carta che l’Alto Adige vuole giocarsi per intercettare in modo sostenibile il traffico dei treni ad Alta Velocità che attraverso la Galleria di Base del Brennero raggiungeranno il capoluogo. Il nuovo traforo, infatti, consentirà di raggiungere l’Alto Adige in circa 5 ore ad un bacino di oltre 100 milioni di persone e il completamento dell’Alta Velocità permetterà di arrivare dall’aeroporto di Verona in circa 1 ora e da quello di Monaco di Baviera in poco meno del doppio. Con congruo anticipo rispetto a questo scenario, che consentirà di migliorare decisamente l’accessibilità di uno dei territori italiani più competitivi sul piano turistico, con oltre 6,5 milioni di arrivi e 29 milioni di presenze, ma che proprio nell’accessibilità sostenibile ha uno dei suoi punti di debolezza, l’Alto Adige ha avviato una concreta riflessione su come trasformare questo potenziale in una leva di sviluppo ma allo stesso su come preservare in modo sostenibile quella qualità ambientale che è caratteristica essenziale della sua attrattività. Il treno delle Dolomiti è l’architrave per ripensare il “Futuro delle Alpi”.

Gli studi preliminari, elaborati da SAD, storica azienda di Trasporto Pubblico Locale dell’Alto Adige, con l’advisoring dell’italiana Iniziativa (www.iniziativa.cc), che ha curato gli aspetti economico-finanziari e di analisi di sostenibilità, e la svizzera IBV Hüsler AG (http://ibv-zuerich.ch/profile.html), che ha curato il disegno del tracciato e gli aspetti ingegneristici, hanno evidenziato alcuni elementi di assoluta novità nello scenario delle infrastrutture di trasporto italiane. Malgrado l’ingente investimento di 1,6 miliardi per la realizzazione dell’infrastruttura a cui si aggiungono circa 200 milioni per gli speciali treni misti (aderenza e cremagliera), l’elevato traffico potenziale, stimato tra 6 e 7,5 milioni, consente, contrariamente a quanto avviene normalmente sui treni regionali, di avere un margine operativo pari o superiore ai costi di gestione, che apre la possibilità di realizzare l’infrastruttura anche in project financing con contributi pubblici coerenti con le disposizioni UE in materia di Partenariato Pubblico Privato.

Non è un caso quindi che il progetto, in fase di presentazione al pubblico, abbia incassato il parere positivo del Viceministro al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, che ha annunciato l’istituzione di un tavolo congiunto al Ministero ma, cosa non usuale, anche il parere positivo dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche tedesche tanto che ha osservato Enack Fereleman, sottosegretario al Ministero dei Trasporti tedesco, «Anche in Germania dovremmo imparare a presentare progetti come questo».

In un paese che ha un rilevante bisogno di individuare nuovi modelli per realizzare quegli investimenti infrastrutturali indispensabili per alimentare la produttività e il PIL, dall’Alto Adige potrebbe arrivare una prima proposta ad elevato potenziale a cui ispirarsi per future replicazioni su scala più ampia. L’apprezzamento del rappresentante del governo tedesco e di quello italiano sembrano essere un buon viatico.

Leggi l’articolo su Il Sole 24 ore.

07 Lug

Nuovi bandi “Grandi progetti R&S PON” e “Orizzonte 2020 PON” per progetti di ricerca e sviluppo nelle Regioni meno sviluppate e in altre Regioni

Nuovi bandi “Grandi progetti R&S PON” e “Orizzonte 2020 PON” per progetti di ricerca e sviluppo nelle Regioni meno sviluppate e in altre Regioni

Il Ministero dello Sviluppo Economico, a valere sulle risorse del PON Imprese & Competitività 2014-2020, ha pubblicato due bandi di agevolazione nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile di cui al D. I.M. 8 marzo 2013: il primo destinato alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei territori delle Regioni meno sviluppate.

Il focus è sui progetti di ricerca e sviluppo di rilevanti dimensioni ed in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, che si avvalgano dell’impiego delle specifiche tecnologie abilitanti fondamentali come definite nell’ambito del Programma Horizon 2020, e che siano riconducibili alle aree tematiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Il secondo bando è finalizzato a sostenere la valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei territori delle Regioni meno sviluppate e delle Regioni in transizione, in favore di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica per il sistema produttivo e, in particolare, per la competitività delle piccole e medie imprese.

Le risorse complessivamente disponibili sono pari a 380 milioni di euro. I contributi a fondo perduto possono arrivare fino al 75% per le imprese di piccole dimensioni e a particolari condizioni.

Il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni sono definite dal Ministero con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

SCHEDA GRANDI PROGETTI

SCHEDA PON HORIZON 2020

18 Lug

Business Opportunity

Business Opportunity
Estate: stiamo per entrare nella fase piena delle ferie, lasciandoci il lavoro alle spalle, ma le spiagge che frequenteremo sono di fatto già un’opportunità di business.
Le concessioni a vita sulle spiagge non saranno più ammesse e si prevede una globale riforma del settore turistico-balneare.