29 Nov

PNRR AGRICOLTURA: Aumento dei fondi europei per Parco Agrisolare e Contratti di filiera

PNRR AGRICOLTURA: Aumento dei fondi europei per Parco Agrisolare e Contratti di filiera

La Commissione Europea ha approvato la rimodulazione del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dell’Italia con riforme e incentivi del Piano RepowerEu che ora dovrà ricevere il via libera definitivo dal Consiglio Europeo.

Le risorse per il settore agroalimentare passano da 3,68 a 6,5 3miliardi di euro. Se si conta la dotazione da 1,2 miliardi di euro per l’agrifood prevista dal Piano nazionale complementare al Recovery si arriva ad un totale di circa 8 miliardi di euro.

In particolare, è stato riconosciuto un ulteriore finanziamento di oltre 2 miliardi di euro per i Contratti di filiera agroalimentare, pesca e foreste.
La misura Parco Agrisolare, che ha registrato un overbooking di domande, è stata particolarmente apprezzata dalla Commissione, tanto da essere implementata con altri 850 milioni di euro, passando così da 1,5 a 2,3 miliardi di euro.

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29 Nov

DL Energia: dal MASE € 27,4 miliardi per investimenti su rinnovabili e sostegno a imprese gasivore-energivore

DL Energia: dal MASE € 27,4 miliardi per investimenti su rinnovabili e sostegno a imprese gasivore-energivore

Il 27 novembre è stato approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il sostegno alle imprese a forte consumo di energia. Con il decreto sono introdotte misure volte ad accelerare gli investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile.

Nello specifico, il decreto agisce su tre campi di intervento:

  • Sostegno alle imprese;
  • Promozione e sviluppo delle rinnovabili;
  • Sicurezza energetica e decarbonizzazione.

Alcune delle novità più importanti:

  • un fondo per Regioni e Province Autonome da 350 milioni di euro l’anno fino al 2032 per misure di compensazione e riequilibrio ambientale e territoriale a fronte dell’installazione di impianti rinnovabili in aree idonee;
  • un sistema di incentivazione a installare impianti a fonti rinnovabili rivolto a circa 3800 imprese a forte consumo di energia elettrica come quelle della chimica, del vetro e del tessile. Queste potranno vedersi anticipare dal GSE gli effetti della realizzazione di questi impianti, da restituire nei successivi venti anni;
  • l’acquisto a prezzo vantaggioso di gas per circa mille aziende gasivore (quali quelle della siderurgia, della carta e del vetro), attraverso il GSE e il rilascio di nuovi titoli per la coltivazione di idrocarburi;
  • semplificazioni per il geotermoelettrico, in particolare per quanto riguarda l’assegnazione delle concessioni;
  • sostegno all’eolico galleggiante nel Mezzogiorno, con l’individuazione di due aree portuali del Sud per sviluppare investimenti nel settore, funzionali a ospitare piattaforme galleggianti;
  • un portale digitale con dati e informazioni sullo sviluppo della rete elettrica nazionale;
  • un sistema transitorio di supporto per garantire il mantenimento in esercizio di impianti alimentati con bioliquidi sostenibili;
  • la possibilità di autocandidature da parte di enti territoriali a ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, per promuovere la possibilità di una più celere individuazione dell’area di stoccaggio;
  • misure per il risparmio idrico nelle centrali termoelettriche, con la realizzazione di condensatori ad aria;
  • semplificazioni sullo sviluppo delle reti intelligenti e la loro resilienza, nonché di 15 nuovi progetti di teleriscaldamento;
  • interventi normativi e l’avvio di un nuovo studio per valorizzare la filiera della cattura e stoccaggio di carbonio.

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28 Nov

LINEE GUIDA EBA: Concessione e monitoraggio dei prestiti

LINEE GUIDA EBA: Concessione e monitoraggio dei prestiti

Le ultime linee guida pubblicate dall’EBA in relazione ai prestiti alle imprese sono le “Guidelines on loan origination and monitoring” (EBA-GL Lom) pubblicate nel 2020 che appunto rimodulano tutta la prassi bancaria della concessione dei prestiti. Inizialmente la regolamentazione è stata applicata esclusivamente ai nuovi finanziamenti, mentre dal 30 giugno 2022 l’applicazione è prevista anche per i prestiti già esistenti e per quelli che richiedono rinegoziazioni o modifiche contrattuali. Tutto ciò è stato in parte rimandando anche dall’avvento del Covid-19 che ha rallentato l’applicazione delle stesse, infatti, gli istituti di credito avranno tempo fino al 30 giugno 2024 per adeguare i loro modelli di valutazione e monitoraggio.

A cosa servono e cosa prevedono queste linee guida?

Queste linee guida hanno lo scopo di migliorare la qualità del credito e ridurre il rischio di insolvenza dei prestiti alle imprese. Per raggiungere questi obiettivi, le linee guida richiedono alle banche di adottare un approccio più rigoroso e completo nella valutazione del rischio di credito. Le linee guida EBA-GL Lom si applicano a tutti i prestiti concessi dalle banche alle imprese, indipendentemente dalle dimensioni. Le linee guida sono strutturate in cinque sezioni:

  • Internal Governance
  • Pratiche di concessione del credito
  • Pricing
  • Valutazione delle garanzie
  • Monitoraggio

Provando a sintetizzare il tutto i principali cambiamenti introdotti sono:

  • Un approccio forward-looking, che richiede alle banche di valutare la capacità attuale e futura del cliente di rimborsare il prestito.
  • Un monitoraggio costante e più ampio delle dinamiche aziendali, che richiede alle banche di raccogliere informazioni più dettagliate sul cliente, sulla sua attività e sul suo contesto economico.
  • Un approccio proattivo al rilevamento del credito deteriorato, che richiede alle banche di adottare misure per identificare e gestire tempestivamente i segnali di deterioramento del credito.

La vera domanda per le imprese italiane però sarà: tutto ciò come impatterà sul mercato del credito?

  • Le imprese dovranno fornire maggiori informazioni alle banche, a prescindere dalle dimensioni.
  • Le imprese dovranno adottare un approccio più rigoroso alla gestione del proprio bilancio e dovranno prepararsi adeguatamente alla richiesta di finanziamenti.
  • Le imprese dovranno procedere alla riclassificazione dei bilanci storici[1] (almeno gli ultimi tre esercizi) e alla predisposizione di documenti contabili infrannuali e prospettici.
  • Le imprese dovranno verificare l’andamento di alcuni degli eventi monitorati dagli istituti di credito per rilevare una possibile perdita di equilibrio economico-finanziario – questo si traduce nella predisposizione da parte delle imprese di un cruscotto di indicatori[2] da monitorare costantemente nel tempo.

In conclusione, è evidente che il cambiamento di approccio rappresenta una sfida per le PMI italiane, abituate al “bilancio” come fonte principale di informazioni con le banche. È ora cruciale per le imprese presentare periodicamente piani di sviluppo e report finanziari per ottenere supporto creditizio. La strutturazione efficiente della funzione strategico-finanziaria, il monitoraggio degli indici di bilancio e la pianificazione realistica a breve, medio e lungo termine diventano priorità essenziali per garantire accesso costante al credito.

Per ulteriori approfondimenti: https://www.eba.europa.eu/regulation-and-policy/credit-risk/guidelines-on-loan-origination-and-monitoring

Resta aggiornato: https://www.iniziativa.cc/

 

[1] La riclassificazione dei bilanci storici deve essere effettuata ponendo attenzione al trend storico in relazione a specifici indicatori e aspetti, tra cui:

  • La variazione del fatturato
  • L’EBIT
  • L’EBITDA
  • Il capitale circolante netto operativo
  • Il rapporto tra la posizione finanziaria netta e l’Ebitda
  • Il Debt service coverage ratio (DSCR)
  • La leva finanziaria
  • L’Interest coverage ratio

[2] Gli indicatori e le grandezze economico/patrimoniali che le imprese dovranno monitorare in modo continuativo nel tempo sono:

  • I debiti scaduti nei confronti dei dipendenti e/o tributari e previdenziali
  • Una significativa diminuzione di cash flow futuri
  • Il rapporto PFN/EBITDA maggiore di 6
  • Gli ultimi due bilanci in perdita
  • Il DSCR se inferiore a 1,1
  • La riduzione del fatturato superiore al 30%
  • La riduzione del patrimonio netto superiore al 50% rispetto all’esercizio precedente

 

Fonte immagine: 2020revisione
21 Nov

MASE: 502 milioni per promuovere la ricerca e lo sviluppo di tecnologie energetiche innovative a zero emissioni di carbonio

MASE: 502 milioni per promuovere la ricerca e lo sviluppo di tecnologie energetiche innovative a zero emissioni di carbonio

Per l’attuazione del programma “Mission Innovation” è prevista la pubblicazione di bandi di gara ad hoc, rivolti agli organismi di ricerca e alle imprese, stanziando risorse pari a 502 milioni di euro nel triennio 2024-2026.

Il programma ripartisce la somma dei 502 milioni su una serie di linee d’azione, in particolare:

  • 182 milioni di euro sono assegnati alle rinnovabili, alle tecnologie di rete elettriche e allo stoccaggio dell’energia con l’obiettivo di integrare efficacemente le energie rinnovabili intermittenti, come l’eolico e il solare, nel mix di generazione, mantenendo i sistemi stessi economicamente efficienti, sicuri e resilienti;
  • 118 milioni di euro all’idrogeno rinnovabile, per aumentarne la competitività economica e l’uso in sicurezza attraverso il sostegno alle attività di ricerca, sperimentazione e realizzazione di prototipi industriali;
  • 135 milioni di euro sono dedicati al settore nucleare, prevedendo la realizzazione di attività di ricerca e sperimentazione sui piccoli reattori modulari di terza e quarta generazione nel breve-medio periodo e sulle tecnologie di fusione per il lungo periodo. In questo ambito una quota delle risorse sarà utilizzata specificatamente per attività di formazione, con l’obiettivo di rafforzare le competenze professionali, tecniche e specialistiche in questo settore;
  • 36 milioni a progetti trasversali che coinvolgono ambiti comuni quali materie prime critiche e materiali avanzati, elettrolizzatori, bioidrogeno, biocarburanti e integrazioni con le reti;
  • 11 milioni di euro andranno ai progetti internazionali finalizzati a garantire la cooperazione industriale e la collaborazione con le principali istituzioni del settore energetico.

Il decreto è in fase di pubblicazione.

Per maggiori informazioni contattare: info@iniziativa.cc

Fonte foto: MASE
17 Nov

Adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili

Adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili

15 luglio 2022 è entrato in vigore il nuovo Codice della Crisi di Impresa («CCII») che unifica, in un solo corpo normativo, la disciplina relativa alla regolazione dello stato di crisi e di insolvenza di ogni tipologia di debitore, con ambito di applicazione esteso alle imprese di qualsiasi tipologia, dimensione, settore e forma giuridica (quindi, non solo gli imprenditori commerciali, ma anche imprese artigiani, agricoltori, gruppi di imprese, enti, società pubbliche con la sola esclusione dello stato e degli enti pubblici). Il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, costituito da 391 articoli, riscrive tutta la disciplina delle procedure concorsuali e dell’insolvenza, sostituendosi al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e alla disciplina sulla composizione della crisi da sovraindebitamento di cui alla legge n. 3/2012.

Con D. Lgs. n. 83/2022 sono stati definiti gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili con l’obiettivo di conferire una maggiore centralità all’Organizzazione Aziendale e al Controllo di   Gestione, prevedendo la dotazione di strumenti interni atti a garantire il Principio della corretta amministrazione. Si tratta di prevedere tempestivamente l’adozione di misure che consentono di:

  • rilevare eventuali squilibri di carattere patrimoniale o economico-finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell’impresa e dell’attività imprenditoriale svolta dal debitore;
  • verificare la non sostenibilità dei debiti e l’assenza di prospettive di continuità aziendale per i dodici mesi successivi e i segnali di allarme;
  • ricavare le informazioni necessarie a seguire la lista di controllo particolareggiata e a effettuare il test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento.

Il comma 4, dell’articolo 3, specifica che costituiscono segnali di allarme:

  • l’esistenza di debiti per retribuzioni scaduti da almeno trenta giorni pari a oltre la metà dell’ammontare complessivo mensile delle retribuzioni;
  • l’esistenza di debiti verso fornitori scaduti da almeno novanta giorni di ammontare superiore a quello dei debiti non scaduti;
  • l’esistenza di esposizioni nei confronti delle banche e degli altri intermediari finanziari che siano scadute da più di sessanta giorni o che abbiano superato da almeno sessanta giorni il limite degli affidamenti ottenuti in qualunque forma purché rappresentino complessivamente almeno il cinque per cento del totale delle esposizioni;
  • l’esistenza di una o più delle esposizioni debitorie previste dall’articolo 25-novies, comma 1 (obblighi INPS e INAIL).

Il quadro normativo ha come obiettivo primario la salvaguardia dell’Azienda.

16 Nov

SECONDO BANDO MASE: PIANI DI INVESTIMENTO PER LA PRODUZIONE DI ELETTROLIZZATORI

SECONDO BANDO MASE: PIANI DI INVESTIMENTO PER LA PRODUZIONE DI ELETTROLIZZATORI

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato l’avviso per selezionare progetti di investimento di importo non inferiore a € 10 milioni e finalizzati alla creazione di stabilimenti per la produzione di elettrolizzatori, ovvero dispositivi in grado di produrre idrogeno dall’acqua senza emissioni di CO2 se alimentati con elettricità rinnovabile.

Con una dotazione finanziaria pari a € 100.000.000, la misura si rivolte alle imprese di tutte le dimensioni che non abbiano effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda di agevolazione, una delocalizzazione verso l’unità produttiva in cui deve essere realizzato l’investimento.

Le agevolazioni sono concesse fino ad un’intensità massima del 55%, l’entità degli incentivi dipende dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Le domande di agevolazione potranno essere presentate dall’11 dicembre 2023 fino al 26 gennaio 2024.

Per maggiori informazioni: info@iniziativa.cc

Fonte immagine: MASE

14 Nov

CONTRATTI DI SVILUPPO PER LA TUTELA AMBIENTALE: NOVITÀ PER LA DECARBONIZZAZIONE E LA TRANSIZIONE GREEN

CONTRATTI DI SVILUPPO PER LA TUTELA AMBIENTALE: NOVITÀ PER LA DECARBONIZZAZIONE E LA TRANSIZIONE GREEN

Con il DM 14 settembre 2023 è stata modificata la disciplina per i programmi di sviluppo per la tutela ambientale coerentemente con gli obiettivi di decarbonizzazione e transizione green.

Sono finanziabili programmi di investimento presentati da imprese di tutte le dimensioni, di un importo minimo complessivo pari a € 20 milioni e volti:

  • alla tutela dell’ambiente, compresi gli aiuti per la riduzione e l’eliminazione delle emissioni di gas a effetto serra;
  • all’introduzione di misure di efficienza energetica;
  • alla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, dell’idrogeno rinnovabile e della cogenerazione ad alto rendimento;
  • all’efficienza nell’utilizzo delle risorse e al sostegno alla transizione verso un’economia circolare

Le agevolazioni sono concesse fino ad un’intensità massima del 75% per le Regioni del Sud e 60% per le Regioni del Centro-Nord. L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di investimento, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

I programmi di sviluppo volti ad accelerare il percorso di decarbonizzazione e di efficientamento energetico delle attività industriali possono accedere alla Sezione 2.6 del Quadro temporaneo di crisi e transizione per gli aiuti di Stato, per un’intensità del:

  • 60% per i progetti volti all’utilizzo di idrogeno rinnovabile e di idrogeno elettrolitico o di combustibili derivati dall’idrogeno rinnovabile, in sostituzione dei combustibili fossili;
  • 30% per i progetti volti all’elettrificazione dei processi produttivi e riduzione sostanziale del consumo di energia nelle attività e nei processi industriali;
  • 40% nel caso in cui i costi agevolabili sono determinati come differenza tra i costi del programma e i risparmi sui costi o le entrate aggiuntive. È prevista una maggiorazione per gli aiuti concessi alle piccole e medie imprese, nonché per gli investimenti in grado di ridurre le emissioni dirette di gas a effetto serra di almeno il 55% o il consumo energetico di almeno il 25%.

Per maggiori informazioni: info@iniziativa.cc

10 Nov

European Sustainability Reporting Standards (ESRS)

European Sustainability Reporting Standards (ESRS)

Tutte le imprese che rientrano nell’ambito della CSRD dovranno rendicontare in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), standard elaborati dal Gruppo Consultivo Europeo per la Comunicazione Finanziaria (EFRAG).

Gli ESRS coprono una vasta gamma di tematiche che riguardano l’ambiente, la sfera sociale e la governance, inclusi aspetti quali il cambiamento climatico, la biodiversità e i diritti umani. Forniscono agli investitori informazioni fondamentali per valutare l’impatto delle aziende sul fronte della sostenibilità in cui intendono investire. Inoltre, hanno lo scopo di assicurare un alto grado di interoperabilità tra standard europei e standard globali tenendo conto delle discussioni con l’International Sustainability Standards Board (ISSB) e la Global Reporting Initiative (GRI) ed evitare così problemi di doppio reporting da parte delle aziende[1]. Questi standard contribuiranno al processo di standardizzazione a livello internazionale e saranno a personalizzati per allinearsi con le politiche dell’Unione Europea.

[1]https://finance.ec.europa.eu/news/commission-adopts-european-sustainability-reporting-standards-2023-07-31_en
08 Nov

Contratti di sviluppo Agroalimentari – Riapertura sportello

Contratti di sviluppo Agroalimentari – Riapertura sportello

Con decreto direttoriale dell’11 ottobre 2023 è stata fissata alle ore 12:00 del 20 ottobre 2023 la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sulla misura dei Contratti di sviluppo concernenti il settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

I progetti di investimento con un importo minimo pari a 7,5 milioni di euro possono essere realizzati da imprese di qualsiasi dimensione, ivi comprese quelle esercenti attività agricola primaria.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, fino ad un’intensità massima del 60% per le Regioni del Sud e 50% per le Regioni del Centro-Nord. L’entità degli incentivi dipende, oltre che dalla localizzazione dell’iniziativa, dalla dimensione di impresa.

Per maggiori informazioni: info@iniziativa.cc

08 Nov

Idrogeno rinnovabile – Progetti di investimento sullo sviluppo della filiera di componenti per la produzione Idrogeno rinnovabile

Idrogeno rinnovabile – Progetti di investimento sullo sviluppo della filiera di componenti per la produzione Idrogeno rinnovabile

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato l’Avviso per il finanziamento di Piani di investimento produttivi finalizzati allo sviluppo della filiera di componenti per la produzione di idrogeno rinnovabile, ivi inclusi componenti per gli elettrolizzatori.

I progetti che verranno selezionati per essere ammessi alle agevolazioni concesse nella forma di contributo potranno riguardare: la creazione o l’ampliamento di unità produttive di componenti degli elettrolizzatori, dispositivi per la compressione e lo stoccaggio dell’idrogeno, sistemi di interfaccia con impianti di produzione di energia rinnovabile. Sono altresì finanziabili progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale e di formazione del personale purché connessi all’investimento produttivo.

L’avviso è rivolto alle imprese di tutte le dimensioni con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, di cui almeno il 40% destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni del Mezzogiorno.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 29 novembre 2023 alle ore 10:00 del 12 gennaio 2024.

Per maggiori informazioni: info@iniziativa.cc