27 Ott

FONDO UNICO COMMERCIO

FONDO UNICO COMMERCIO

Dal 25 ottobre 2023 è stato riaperto lo sportello del Fondo Unico per il Commercio, lo strumento finanziario della Regione Piemonte, che mette a disposizione fondi pubblici a sostegno delle micro, piccole, medie imprese del commercio, per progetti di investimento con importo minimo di € 25.000 per le micro e piccole e € 250.000 per le medie imprese.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con il concorso di risorse regionali a tasso zero e risorse degli intermediari cofinanziatori a tassi di mercato convenzionati, fino al 100% delle spese ritenute ammissibili.

È prevista un’ulteriore agevolazione nella forma di contributo a fondo perduto, pari al 10% della quota pubblica di finanziamento per le micro imprese, 8% per le piccole imprese, 4% per le medie imprese.

Per maggiori informazioni: info@iniziativa.cc

Fonte immagine: Regione Piemonte

26 Ott

CBAM – Carbon Border Adjustment Mechanism: le sfide poste dalla fase transitoria e la sinergia con l’Innovation Fund per aiutare le imprese UE

CBAM – Carbon Border Adjustment Mechanism: le sfide poste dalla fase transitoria e la sinergia con l’Innovation Fund per aiutare le imprese UE

Il meccanismo di adeguamento delle frontiere del carbonio (CBAM) dell’UE è entrato in vigore nella sua fase transitoria dall’inizio di ottobre. CBAM è lo strumento di riferimento dell’UE per affrontare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, compatibilmente con le disposizioni dell’Organizzazione Mondiale del Commercio: l’obiettivo è quello di pareggiare il prezzo del carbonio tra i prodotti nazionali e le importazioni. Ciò garantirà che le politiche climatiche dell’UE non vengano compromesse dalla delocalizzazione della produzione verso paesi con standard “green” meno ambiziosi o dalla sostituzione dei prodotti dell’UE con importazioni a maggiore intensità di carbonio.

Nella sua fase transitoria, il CBAM si applicherà solo alle importazioni di cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno. Gli importatori dell’UE di tali beni dovranno riferire il volume delle loro importazioni e le emissioni di gas serra (GHG) generate durante la loro produzione, senza pagare alcun aggiustamento finanziario (in questa fase). I dati devono essere raccolti a cominciare dal quarto trimestre del 2023: il primo rapporto dovrà essere presentato entro il 31 gennaio 2024. La fase transitoria servirà come periodo di apprendimento per importatori, produttori e autorità in vista della metodologia definitiva, che entrerà in vigore nel 2026.

Il CBAM si presenta con una doppia veste di incentivo e di sfida organizzativa ed economica per i produttori europei di cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno nell’ottica della transizione industriale ed ecologica. Con l’introduzione del meccanismo del CBAM e con il supporto finanziario della Commissione Europea e dei singoli governi per la transizione industriale green, le produzioni europee possono diventare sia più sostenibili che più competitive rispetto al contesto globale.

Un aiuto concreto per affrontare le sfide poste dalla transizione industriale ed ecologica può venire dall’Innovation Fund, che mira a sostenere le industrie energivore attraverso finanziamenti mirati alla dimostrazione e al raggiungimento del mercato di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio. L’Innovation Fund si concentra su tecnologie altamente innovative e grandi progetti faro in grado di portare a significative riduzioni delle emissioni di CO2; il livello di maturità minimo prevede che siano già stati eseguiti studi di fattibilità e modelli di business, e che non vi siano intoppi legali/giuridici rispetto alla realizzazione del progetto.

Le sovvenzioni dell’Innovation Fund coprono fino al 60% dei costi legati all’innovazione, e si dividono in progetti “Large-scale”, con una spesa in conto capitale superiore a €7,5 mln, e in progetti “Small-scale”, (<€7,5 mln). I sussidi possono essere integrati da altri finanziamenti (es.: nazionali) fino al raggiungimento del 100% dei costi complessivi. Fino al 40% delle sovvenzioni può essere concesso sulla base di obiettivi raggiunti prima che il progetto sia pienamente operativo; l’ammontare restante viene erogato in modo flessibile in base alle esigenze del progetto e considerando i traguardi raggiunti nell’implementazione.

I criteri di riferimento per la valutazione delle proposte e l’aggiudicazione dei finanziamenti includono l’efficacia nella prevenzione delle emissioni di gas serra (i); il grado di innovazione (ii); la maturità del progetto (iii); la scalabilità (iv), e l’efficienza dei costi (v).

Per maggiori informazioni: info@iniziativa.cc

Fonte immagine: Winkler

24 Ott

“Pledge Fund” Be.CULTOUR – una raccolta di articoli sul progetto pilota promosso da Iniziativa nell’ambito del progetto europeo Be.CULTOUR

“Pledge Fund” Be.CULTOUR – una raccolta di articoli sul progetto pilota promosso da Iniziativa nell’ambito del progetto europeo Be.CULTOUR

Iniziativa ha lanciato il modello di investimento “Pledge Fund” Be.CULTOUR, concepito ad hoc per finanziare le iniziative di turismo culturale circolare e sostenibile, che devono essere allineate agli Obiettivi dell’Agenda 2030 e prestare particolare attenzione alla rigenerazione urbana, alla valorizzazione delle aree rurali, dei territori e degli ecosistemi dell’innovazione locale, alla creazione di impatto positivo nella comunità di riferimento.per supportare investimenti in start-up innovative e start-up a vocazione sociale per realizzare iniziative circolari.
Il progetto pilota ha catturato l’interesse di diverse testate giornalistiche nazionali e non. Questa attenzione da parte dei media è testimonianza dell’importanza e dell’impatto dell’iniziativa. Gli articoli hanno evidenziato gli obiettivi, il funzionamento e il potenziale dell’inizaitiva.

Clicca qui per leggere la Rassegna Stampa

 

Se vuoi saperne di più sul modello di investimento “Pledge Fund” Be.CULTOUR, clicca qui.

 

Per conoscere le condizioni per partecipare al “Pledge Fund” Be.CULTOUR, consulta il Regolamento e l’Avviso per la partecipazione delle start-up innovative e delle start-up a vocazione sociale.

23 Ott

Pubblicato il nuovo studio condotto dall’Osservatorio Italiano sulle Partecipate Pubbliche sulla performance delle società partecipate dalla Pa

Pubblicato il nuovo studio condotto dall’Osservatorio Italiano sulle Partecipate Pubbliche sulla performance delle società partecipate dalla Pa

È stato presentato da Melina Nappi, membro del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio Italiano sulle Partecipate Pubbliche e partner di Iniziativa, il nuovo studio condotto dall’Osservatorio Italiano sulle Partecipate Pubbliche sulla performance delle società partecipate dalla Pa. Lo studio si focalizza sull’analisi della capacità delle società di generare ricchezza sul territorio nel quale si trovano, dell’impatto sugli equilibri economico finanziari degli Enti che le controllano e della connessione tra la performance e i finanziamenti che ricevono dallo Stato. Anche con questo studio l’Osservatorio, che si occupa di ricerche, studi e analisi dei modelli organizzativi e delle performance della società a partecipazione pubblica, analizza i dati economico-finanziari di bilancio delle società a partecipazione pubblica, anche in relazione al loro territorio di appartenenza.

Dall’analisi sono emersi ancora una volta i sensibili divari territoriali che derivano da una spesa pubblica allargata, cioè quella connessa anche alle società partecipate, non omogenea su scala regionale con 4 delle 5 regioni del Mezzogiorno agli ultimi posti della classifica della spesa pro-capite con un divario medio di oltre il 100% tra la prima regione, la Valle d’Aosta, e l’ultima, la Campania come risulta dai dati dell’Agenzia per la Coesione.

Per maggiori informazioni sullo studio, clicca qui.

20 Ott

Sistema unico di contabilità economico-patrimoniale “accrual”

Sistema unico di contabilità economico-patrimoniale “accrual”

L’Italia, dopo circa dieci anni all’attuazione della c.d. “riforma della contabilità armonizzata”, ha proposto la trasformazione radicale del sistema contabile pubblico come previsto dalla riforma 1.15 del PNRR. Questa riforma prevede l’adozione di un sistema contabile economico-patrimoniale unico basato sulla metodologia accural, da implementare in tutte le Pubbliche Amministrazioni italiane entro il secondo trimestre del 2026 al fine di ridurre le discordanze tra i diversi sistemi contabili delle Amministrazioni.

In altre parole, il 2026 è il termine finale per la completa implementazione del nuovo sistema contabile, che comporterà il passaggio a un modello di accountability simile a quello utilizzato nel settore privato, ma che tiene comunque conto delle specificità del settore pubblico.

Il nuovo modello contabile in corso di definizione è composto da:

  • un quadro concettuale, che funge da base concettuale per sviluppare ulteriori indagini, stabilendo la metodologia e i principi chiave che devono essere successivamente approfonditi. Inoltre, ha un ruolo guida nel definire gli standard contabili futuri e orienta altre fonti tecniche relative al sistema contabile economico-patrimoniale e alla redazione dei documenti finanziari delle amministrazioni pubbliche;
  • standard contabili ITAS (principi applicati), per ridurre le discordanze tra i diversi sistemi contabili attualmente in uso nelle pubbliche amministrazioni italiane;
  • un nuovo piano dei conti multidimensionale, in linea con le migliori pratiche internazionali.
19 Ott

MIMIT: Voucher per consulenza in innovazione

MIMIT: Voucher per consulenza in innovazione

Il Ministero delle imprese e del Made in Italy ha aperto il secondo sportello del voucher per consulenza in innovazione, una misura a sostegno della trasformazione tecnologica e digitale delle micro, piccole e medie imprese (PMI) e le reti di impresa.

Con una dotazione finanziaria di 75 milioni di euro, la misura sostiene l’acquisito di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0, nonché di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

A partire dalle ore 12.00 del 26 ottobre 2023 e fino alle ore 12.00 del 23 novembre 2023 sarà possibile compilare la domanda per accedere alle agevolazioni; mentre a partire dal 29 novembre 2023 si potrà procedere all’invio della domanda.

Fonte foto: MIMIT

12 Ott

In arrivo 100 milioni di euro da parte dell’UE per la produzione di elettrolizzatori

In arrivo 100 milioni di euro da parte dell’UE per la produzione di elettrolizzatori

La Commissione europea ha approvato il sostegno italiano per 100 milioni di euro alla produzione di elettrolizzatori, riconoscendo la conformità della misura alle norme sugli aiuti di Stato.

Obiettivo del regime promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, come spiegato nel comunicato diffuso dalla Commissione, è “promuovere la transizione verso un’economia a zero emissioni nette, in linea con il piano industriale del Green New Deal”.

“La decisione della Commissione – commenta il Ministro Gilberto Pichetto – ci permette di rafforzare la spinta all’idrogeno, nella direzione dunque di diversificare le fonti e di accompagnare gli investimenti in questo settore previsti nel PNRR e nel Repower EU”.

La Commissione ha ritenuto “necessario, adeguato e proporzionato” il regime italiano sul sostegno alla produzione di elettrolizzatori, constatando che questo “rispetta le condizioni previste dal quadro temporaneo di crisi e transizione” e che per tale motivo sarà concesso entro il 31 dicembre 2025”. “L’aiuto – è spiegato ancora nella nota – assumerà la forma di sovvenzioni dirette. La misura sarà aperta a tutti i settori, a eccezione delle istituzioni finanziarie”.

Scadenza: 31 dicembre 2025

Per maggiori informazioni: info@iniziativa.cc

Fonte immagine: mcTERnews

12 Ott

Contratti di sviluppo agroalimentari: 910 milioni di euro dall’Unione Europea

Contratti di sviluppo agroalimentari: 910 milioni di euro dall’Unione Europea

La Commissione Europea ha dato il via libera a un regime italiano di 910 milioni di euro, con parte del sostegno finanziario del dispositivo per la ripresa e la resilienza. L’obiettivo è quello di sostenere lo sviluppo del settore agroindustriale.

La misura è attiva fino al 31 dicembre 2029 e mira a promuovere un settore agricolo intelligentecompetitivoresiliente e diversificato in linea con gli obiettivi della politica agricola comune, facilitando l’attuazione di importanti progetti di investimento strategici e innovativi. L’assistenza verrà fornita sotto forma di sovvenzioni dirette e finanziamenti agevolati alle aziende agricole che presentano progetti di investimento per la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli. Tali progetti si dovranno concentrare sull’orientamento al mercato, sull’aumento della competitività e sul potenziamento della ricerca, della tecnologia e della digitalizzazione nel settore agroindustriale.

Il regime si rivolge a circa 500 imprese, con un limite massimo del 60% dei costi ammissibili per beneficiario, a seconda delle dimensioni dell’azienda e della localizzazione del progetto, con tassi più elevati per le piccole imprese e per i progetti realizzati in zone economicamente svantaggiate.

Questo regime rappresenta una continuazione di misure precedentemente approvate dalla Commissione e scadute nel dicembre 2022 e contribuirà allo sviluppo economico del settore agricolo.

Scadenza: 31 dicembre 2029

Per maggiori informazioni: info@iniziativa.cc

Fonte immagine: Parlamento europeo

05 Ott

SVILUPPO SOSTENIBILE E INCLUSIVO: APERTI I PREMI “NEW EUROPEAN BAUHAUS”

SVILUPPO SOSTENIBILE E INCLUSIVO: APERTI I PREMI “NEW EUROPEAN BAUHAUS”

I Premi 2024 assegneranno 20 progetti e idee innovativi esemplari che rappresentano i principi cardine di sostenibilità, estetica e inclusività. I vincitori riceveranno un premio in denaro fino a €30’000 e un pacchetto di comunicazione per aiutarli a sviluppare e promuovere ulteriormente i loro progetti e concetti. Saranno annunciati durante il New European Bauhaus (NEB) Festival, che si svolgerà a Bruxelles dal 17 al 21 aprile, nel corso di una cerimonia di premiazione ufficiale ospitata dalla Commissione Europea. Il festival riunirà persone provenienti da contesti diversi, in una varietà di workshop, attività ed eventi satellite per discutere e dare forma al nostro futuro.

I premi prevedono quattro categorie:

  1. Riconnessione con la natura
  2. Riacquistare un senso di appartenenza
  3. Dare priorità ai luoghi e alle persone che ne hanno più bisogno
  4. Dare forma a un ecosistema industriale circolare e sostenere il pensiero basato sul ciclo di vita

In ciascuna delle quattro categorie sono stabiliti due filoni di competizione paralleli:

  • Sezione A: ‘Nuovi campioni europei del Bauhaus’ – dedicata a progetti esistenti e completati con risultati chiari e positivi.
  • Sezione B: ‘New European Bauhaus Rising Stars’ – dedicata ai concetti presentati da giovani talenti di età pari o inferiore a 30 anni. I concetti possono trovarsi a diversi livelli di sviluppo, che siano prototipi o idee già sviluppate.

Dal 2021, i Nuovi Premi Europei Bauhaus celebrano e danno visibilità ai progetti esistenti, nonché ai concetti sviluppati da talenti giovani e promettenti che promuovono la sostenibilità, l’inclusività e la bellezza.

I premi “Riconoscimento speciale allo sforzo di ricostruzione e ripresa dell’Ucraina” riconosceranno progetti e concetti che contribuiscono alla ricostruzione e alla ripresa dell’Ucraina in linea con i valori del Nuovo Bauhaus europeo. In questa nuova edizione verrà prestata particolare attenzione a progetti e idee provenienti dalle regioni più problematiche dell’UE, in particolare dalle regioni che affrontano difficoltà socioeconomiche e dai luoghi che lottano per evolversi verso un’economia a zero emissioni di carbonio.

Sono ammessi candidati di ogni nazionalità e provenienza se i loro concetti e progetti vengono implementati nell’UE, nei Balcani occidentali o in Ucraina. Le candidature devono essere presentate tramite la piattaforma ufficiale dei premi NEB.

Scadenza: 10 Novembre 2023

Per maggiori informazioni: info@iniziativa.cc

Fonte immagine: New European Bauhaus

05 Ott

SISTEMI SPAZIALI PER SICUREZZA E PROTEZIONE, NUOVA CALL DELL’AGENZIA SPAZIALE EUROPEA

SISTEMI SPAZIALI PER SICUREZZA E PROTEZIONE, NUOVA CALL DELL’AGENZIA SPAZIALE EUROPEA

La European Space Agency (ESA) ha pubblicato il bando per i Sistemi spaziali per la Sicurezza e la Protezione (4S).

La call intende promuovere studi di fattibilità e progetti dimostrativi tramite le comunicazioni satellitari per lo sviluppo di tecnologie, prodotti, sistemi e applicazioni innovative.

Le proposte dovranno indirizzarsi a una delle seguenti aree di focus:

  • comunicazioni satellitari cyber sicure, per lo sviluppo di tecnologie di sicurezza innovative, prodotti e componenti per futuri sistemi di comunicazione satellitari
  • comunicazioni satellitari come strumenti per una città cyber resiliente, per lo sviluppo di tecnologie, prodotti, sistemi e applicazioni che permettano lo svolgimento di ruoli chiave per le comunicazioni satellitari

ESA offrirà finanziamenti e supporto tecnico alle aziende per lo sviluppo di tecnologie, soluzioni, prodotti e applicazioni downstream che affrontano le aree chiave sopra delineate. Il sostegno dell’ESA si baserà su uno schema di cofinanziamento in cui i livelli di finanziamento prenderanno in considerazione la maturità del prodotto e i rischi connessi.

Il contributo massimo per uno studio di fattibilità sarà di €500’000, mentre i progetti dimostrativi verranno presi in considerazione con una valutazione caso per caso.

La call è aperta alle imprese provenienti dai Paesi membri ESA partecipanti alla Linea di programma strategico 4S. Esse verranno selezionate in due fasi, che prevedono la presentazione di proposte preliminari entro la scadenza del bando e, per quelle selezionate, complete tramite la piattaforma ESA-star.

Scadenza: 11 Dicembre 2023

Per maggiori informazioni: info@iniziativa.cc

Fonte immagine: European Space Agency