Fondo Europeo per la Difesa: 1 miliardo di euro per sviluppare le capacità di difesa di domani

La Commissione ha adottato il programma di lavoro 2026 del Fondo Europeo della Difesa (EDF) con un budget previsto di 1 miliardo di euro per la ricerca e lo sviluppo nel settore della difesa.

L’EDF supporta le aziende di tutti gli Stati membri nello sviluppo di progetti di difesa che forniscano tecnologie ed equipaggiamenti innovativi e interoperabili con lo scopo di ridurre la frammentazione degli investimenti nel settore e rafforzare la competitività industriale europea. Il programma dispone di un budget di circa €7.3 miliardi per il periodo 2021-2027 e copre 34 categorie tematiche in linea con le priorità contenute nel quadro della politica di sicurezza e difesa comune e nel piano di sviluppo delle capacità, nonché, ove opportuno, con le priorità di carattere regionale e con le priorità delle organizzazioni internazionali, quali NATO.

Metà del bilancio annuale è destinato a sostenere la ricerca e lo sviluppo delle principali capacità di difesa, tra cui quelle relative a intercettori endo-atmosferici, carri armati da combattimento principale, lanciarazzi multipli e navi semi-autonome; mentre un quarto del bilancio viene destinato a tecnologie e capacità critiche in una varietà di settori all’avanguardia, tra cui reti quantistiche sicure, guerra elettronica, cloud operativo multi-dominio e sistemi energetici ad alte prestazioni.

L’ultimo trimestre è dedicato all’attuazione del programma di innovazione dell’UE in materia di difesa che prevede circa €60 milioni per le tecnologie dirompenti e €60 milioni destinati a bandi non tematici per le PMI.

I topic sono i seguenti:

  • Relativi al supporto medico alla difesa, CBRN, biotecnologie e fattori umani, con un budget di €40 milioni:
    • Alleanza per le contromisure mediche di difesa – Azioni di ricerca e sviluppo (2 topic)
    • Sistemi e tecnologie di decontaminazione CBRN;
  • Relativi ai sensori passivi e attivi avanzati con un budget di €44 milioni:
    • Dimostratore e test di sensori multi-dominio;
    • Sistema EW cognitivo migliorato con analisi intelligente del segnale RESM CESM;
  • Relativi al settore cyber, con un budget di €14 milioni:
    • Reti tattiche quantistiche protette;
  • Relativi al settore spazio, con un budget di €50 milioni:
    • Integrazione dei ricevitori Galileo PRS sui sistemi d’arma e sui centri operativi NAVWAR nei C2 militari;
  • Relativi alla trasformazione digitale, con un budget di €70 milioni:
    • Consapevolezza situazionale tattica basata sull’intelligenza artificiale mediante sciami di piccoli robot e droni: partecipazione e organizzazione di una sfida tecnologica (2 topic);
    • Servizi cloud per operazioni militari multi-dominio;
  • Relativi alla resilienza energetica e transizione ambientale, con un budget di €50 milioni:
    • Nuovo motore turbofan;
    • Sistemi energetici ad alte prestazioni;
    • Piattaforma senza pilota per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di munizioni;
  • Relativi a materiali e componenti con un budget di €20 milioni:
    • Tessuti intelligenti e multifunzionali;
  • Relativi al combattimento aereo con un budget di €69 milioni:
    • Rifornimento aria-aria autonomo e automatico;
    • Sistemi di autoprotezione;
    • Tecnologie intelligenti per sistemi di combattimento di prossima generazione;
  • Relativi alla difesa aerea e missilistica, con un budget di €168 milioni:
    • Contrasto ai veicoli plananti ipersonici;
    • Intercettazione endoatmosferica di fascia alta;
  • Relativi al combattimento terrestre, con un budget di €150 milioni:
    • Lanciarazzi multipli;
    • Sistemi di piattaforme per carri armati da combattimento principali del futuro;
  • Relativi alla protezione della forza e mobilità, con un budget di €24 milioni:
    • Futuri aerei leggeri multiruolo;
    • Sistema di mobilità militare digitale sicuro;
  • Relativi al combattimento navale, con un budget di €90 milioni:
    • Navi di superficie semi-autonome di medie dimensioni migliorate;
  • Relativi alla guerra subacquea, con un budget di €40 milioni:
    • Sviluppo e convalida di modelli che prevedono il rumore sottomarino correlato al flusso;
    • Protezione stratificata delle infrastrutture critiche dei fondali marini;
  • Relativi alla simulazione e all’addestramento, con un budget di €16 milioni:
    • Framework di intelligenza artificiale supportato da modelli e simulazioni per il processo decisionale e l’addestramento militare;
  • Relativi alle tecnologie dirompenti, con un budget di €57 milioni:
    • Nuove capacità nel rilevamento oltre l’orizzonte;
    • Azioni non tematiche mirate alle tecnologie dirompenti per la difesa.

Le call non tematiche per soluzioni di difesa innovative e orientate al futuro focalizzate sulle PMI, con un budget complessivo di €65 milioni, sono:

  • Call dedicata alle PMI e agli enti di ricerca;
  • Call dedicata alle PMI.

Il programma di lavoro 2026 prevede inoltre €39 milioni destinati a:

  • Coaching aziendale per PMI;
  • Strumento di capitale per la difesa nell’ambito di InvestEU per PMI e Mid-Cap;
  • Hackathon di difesa EUDIS;
  • Acceleratore aziendale EUDIS;
  • Servizi di matchmaking EUDIS

Per maggiori informazioni: info@iniziativa.cc

Casi di Successo

1.9 mld € Investimenti produttivi supportati   |  435 mld € Investimenti in Ricerca & Innovazione agevolati   |   200 Clienti attivi con centinaia di operazioni concluse   |   100 Operazioni di Project Financing/PPP supportate  |  1.9 mld € Investimenti produttivi supportati   |  435 mld € Investimenti in Ricerca & Innovazione agevolati   |   200 Clienti attivi con centinaia di operazioni concluse   |   100 Operazioni di Project Financing/PPP supportate   |  

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