11 Mar

Il nuovo paradigma industriale spiegato con il Piano Transizione 5.0

Il nuovo paradigma industriale spiegato con il Piano Transizione 5.0

Il sostegno previsto dal Piano Transizione 5.0, in vigore dal 2 marzo 2024, si estrinseca nell’applicazione di un credito d’imposta proporzionale alla spesa sostenuta dalle imprese di qualsiasi dimensione residenti nel territorio dello Stato, che negli anni 2024 e 2025 effettueranno investimenti nell’ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione dei consumi energetici.

L’intensità del beneficio e, quindi, la percentuale di credito d’imposta riconosciuto varierà in base ai miglioramenti conseguiti in termini di efficienza energetica a livello di impresa o a livello di processo produttivo interessato. In particolare, sono previste tre classi di efficientamento, in relazione al risparmio energetico certificato, e tre soglie di investimento progressive:

  • Investimenti fino a 2,5 milioni di euro:
    • Classe I: 35%
    • Classe II: 40%
    • Classe III: 45%
  • Investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro:
    • Classe I: 15%
    • Classe II: 20%
    • Classe III: 25%
  • Investimenti tra 10 e 50 milioni di euro:
    • Classe I: 5%
    • Classe II: 10%
    • Classe III: 15%

L’investimento dovrà essere conforme ai requisiti del Piano Transizione 4.0 e finalizzato a un risparmio energetico a livello aziendale di almeno il 3% oppure un risparmio del 5% del processo produttivo interessato. Inoltre, il progetto dovrà essere certificato ex ante da un valutatore indipendente che attesti che il progetto di innovazione rispetta i criteri di ammissibilità relativi alla riduzione del consumo totale di energia. Successivamente una certificazione ex-post dovrà attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti in conformità alle disposizioni della certificazione ex-ante.

Saranno ammessi investimenti relativi all’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali  tecnologicamente avanzati e interconnessi ai sistemi di fabbrica. Nell’ambito dei suddetti progetti di innovazione saranno inoltre agevolabili:

  • l’acquisto di beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata e all’autoconsumo;
  • spese per la formazione del personale in competenze per la transizione verde.

Il credito d’imposta si usa esclusivamente in compensazione tramite F24 decorsi cinque giorni dalla trasmissione da parte di GSE all’Agenzia delle Entrate del credito d’imposta utilizzabile.

L’avvio della fruizione non potrà in nessun caso superare la data del 31 dicembre 2025.  Laddove non si abbia sufficiente capienza per scaricare il credito d’imposta maturato, lo si potrà fare anche in cinque quote annuali di pari importo.

La Transizione 5.0 rappresenta un nuovo paradigma, che integra l’automazione avanzata, la collaborazione uomo-macchina e la sostenibilità. L’intento è quello di rendere le imprese e le organizzazioni qualitativamente migliori, creando un ambiente di lavoro innovativo, fondato su una migliore commistione tra le capacità umane e le tecnologie digitali.

Fonte foto: Syde Srl

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